
"Costruirono i primi templi" di Klaus Schmidt, racconta la genesi della scoperta di un sito monumentale realizzato alle soglie del passaggio tra Paleolitico e Neolitico, 10.000 anni prima di Cristo, con oggetti di una fattura ammirevole e sorprendente.
Su Wikipedia, Il libro
Basta uno sguardo alle immagini dei "Pilastri" (come li ha definiti il loro scopritore) per capire che sono stati realizzati da maestranze che avevano nel loro background culturale (oggi si dice così, ma allora?) l'arte del bassorilievo e dell'altorlilievo, per non dire della fattura dei "Pilastri" stessi e dell'accurata e precisa scelta architettonica alla base della struttura dei templi stessi.
Tutto ciò nel 10.000/9.600 A.C. . Cioè, come dice l'autore, "7000 anni prima delle Piramidi". E' facile lasciar partire la testa dietro ad alcune riflessioni, molte delle quali vengono affrontate nel libro, anche se un Archeologo serio, come l'Autore, non può permettersi voli pindarici troppo audaci finché l'evidenza dei reperti non li giustifica. In questo senso il libro è un affascinante resoconto degli scavi di Gobekli Tepe rapportati allo sviluppo degli scavi dell'intera zona (estendendo il concetto dall'Anatolia orientale a Gerico, passando per le fertili pianure Mesopotamiche). Non mancano agganci con l'arte rupestre Paleolitica.
Grazie a questi escursus il libro, che ad un certo punto sembra impantanarsi in un elenco un po' noioso dei ritrovamenti e delle loro peculiarità, prende slancio ed allarga lo sguardo su panorami più vasti spaziando sia in senso geografico che temporale.
(segue)
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